Diario di una mamma elastica con due hobbit, un marito part-time e un lavoro a tempo pieno
I contenuti
Lei fa la giornalista finanziaria. Ha due hobbit di sesso maschile. Il più grande ha quattro anni, ama le donne, il cioccolato e “Il Signore degli Anelli”. Da grande farà il cavaliere Jedi. Il più piccolo ama le papere e le scarpe. Ha gli occhi tondi, come il protagonista di un fumetto giapponese. Nei suoi quasi due anni di vita ha detto “sì” una volta sola e se n’è subito pentito. Lei ha un marito part-time, barese e comunista, che passa buona parte del suo tempo a Londra dove lavora e dove probabilmente ha una vita parallela con un’altra moglie e altri figli, inglesi. Insieme a loro c’è spesso Valentina Diolabenedica, la baby sitter degli hobbit, la persona più importante dell’elasti-vita. Abitano a Felicity Place. Intorno a loro c’è Milano, ma i residenti di questo bizzarro posto tra le magnolie sono convinti di vivere in un ridente sobborgo americano e crescono i figli a Coca-Cola con ghiaccio, tacchino ripieno e pop corn cotti nel microonde. Lei ha i piedi per terra, i capelli a carciofo e un cronico senso di colpa. Ha giornate complicate e notti impegnative. Non si veste da strafiga perché sta scomoda, non si trucca perché non ne ha il tempo, non si mette la crema idratante perché se ne dimentica. Se per sbaglio chiude gli occhi, crolla addormentata. Lei è un’elasti-mamma, nel bene e nel male.
- Titolo: Nonsolomamma. Diario di una mamma elastica con due hobbit, un marito part-time e un lavoro a tempo pieno
- Autore: De Lillo Claudia
- Editore: TEA (collana Laughing out loud)
- Data di Pubblicazione: 2008
- ISBN: 9788850217236
- Pagine: 269
Archiviato in : !Libri & Cinema Messo il tag: | de lillo claudia, diario di una mamma esterica, due hobbit, laughing out loud, libri, nonsolomamma, tea, un lavoro a tempo pieno, un marito part.time
Io invece in nonsolomamma alias claudia de lillo non trovo nulla di speciale. E’ solo una delle poche donne fortunate con lavoro, marito, figli,tate,nonne ecc ecc. E’ una che ha tutto e nn si deve proprio affacendare per fare nulla, una che si prende 7 settimane di ferie, in agosto, quando chi lavora veramente ne ha a mala pena due e di solito non coincidono con quelle del marito.Direi che e’ semplice la vita per una che ha un ottimo lavoro, addirittura tre tate, una per la settimana, una per il venerdi’e una per il we, difficile credere che sia difficile per lei “sopravvivere” alla vita quotidiana.Se poi aggiungiamo anche la nonna (dei bimbi) ricca e con case all’estero direi che il quadro e’ completo. A me che lavoro in mensa, mi collego ad internet da una vicina, ho un figlio di 5 anni che sta a scuola fino alle 18 quando anche il padre ha il turno pomeridiano,cha ha perso l’unico appeggio che aveva in casa, cioe’ mio padre, che vive in una casa comunale, be’ per me e’ offensivo continuare a legegre e a sentire di quanto speciale sia elastic girl, che di elastico ha solo quello che le tiene insieme i capelli…(tinti e di parrucco fresco)
Ciao graziella, grazie per il commento.
Dunque.. io penso che le lettrici entrano nella parte di elastic girl perchè come dici tu è fortunata e oggi la fortuna gira ben poco.
È come quando si guarda un film, si legge un fumetto di supereroi che mentre si guarda o legge, si entra nella parte perchè attraie cose che vorremmo essere o avere.